Un errore formale è quello che non incide sul calcolo della base imponibile di un’imposta e non incide sull’importo dell’imposta stessa. E’ appunto solo un errore formale, che non comporta mancato pagamento da parte tua, sul fronte versamenti è tutto regolare. L’errore è comunque tale sebbene non incida sull’importo di imposta da pagare, e in quanto errore va regolarizzato.

Generalmente puoi regolarizzarlo con il ravvedimento operoso ma, grazie alla Finanziaria 2023 (Legge di Bilancio del governo Meloni) puoi optare per un’altra possibilità: la sanatoria degli errori formali. In questa guida ti spiego come funziona, il codice tributo da usare il sul modello F24 e infine quando conviene la sanatoria piuttosto che il ravvedimento operoso.

Cos’è e come funziona

La legge di bilancio 2023, conosciuta anche come “Finanziaria governo Meloni” ha previsto una serie di possibilità per i contribuenti che devono sanare errori vari, di tipo formale. Un errore formale è quello che non incide sul pagamento dell’imposta, è quindi un errore di tipo marginale, ma pur sempre un errore.

Per esempio, supponiamo che tu non dovevi versare una tassa, ma eri tenuto comunque a presentare il m0dello F24 a zero. E non lo hai fatto. Questo è un errore formale, perché comunque tu la tassa non dovevi pagarla e effettivamente non l’hai pagata, ma avresti dovuto comunque presentare il modello F24 di pagamento (a zero).

Dopo aver fatto questo esempio, vediamo nello specifico su quali irregolarità puoi applicare la sanatoria:

  • Errori e inosservanze di natura formale che non impattano sul calcolo di IVA, IRAP e imposte sui redditi;
  • Devono essere errori che hai commesso entro il 31 ottobre 2022 e per i quali, alla data del 1 gennaio 2023, non hai ancora ricevuto contestazione da parte dell’ente creditore.

Questi sono i requisiti per potere usufruire della sanatoria.

Come si fa

La sanatoria si perfeziona così (art. 1, co. 166-173, Legge n. 197/2022):

  1. Rimuovendo l’irregolarità o l’omissione;
  2. Pagando 200 euro per ogni anno in cui hai commesso errori formali.

Se quindi vuoi usufruire di questa sanatoria, per ogni anno in cui hai commesso violazioni, devi versare 200 euro, in due rate di 100 euro ciascuna. La prima rata entro il 31 marzo 2023 e la seconda rata entro il 31 marzo 2024.

Nota bene: non devi pagare 200 euro per ogni violazione, ma 200 euro per tutte le violazioni formali commesse durante un intero anno. Se quindi per esempio nel 2020 hai compiuto tre violazioni formali, non devi pagare 600 euro (200 euro x 3), bensì solo 200 euro, come già detto prima in due rate da 100 euro ciascuna.

Se hai compiuto varie violazioni per il 2020 e altre violazioni formali per il 2021, devi pagare solo 200 euro per il 2020 e 200 euro per il 2021. Quindi indipendentemente dal numero di errori formali che hai commesso, l’importo da pagare è sempre di 200 euro per anno.

Codice tributo

Il versamento dei 200 euro va fatto tramite modello F24, nel quale devi indicare il codice tributo TF44 (risoluzione n. 6/E/2023).

Devi inserire il codice tributo nella sezione ERARIO e compilare così:

  • La colonna IMPORTI A DEBITO VERSATI => 100 euro;
  • Nella colonna RATEAZIONE devi inserire 0101 quando paghi la prima rata di 100 euro con il primo modello F24. Poi quando paghi la seconda rata di 100 euro, l’anno successivo, devi inserire 0202.
  • ANNO DI RIFERIMENTO => devi indicare l’anno a cui si riferisce l’errore formale commesso. Quindi non devi inserire 2023 (che è invece l’anno del pagamento), ma l’anno in cui hai commesso l’errore formale o gli errori, per esempio il 2021.

Quando conviene

Questa sanatoria ti conviene solo se hai commesso più errori formali durante l’anno. Se ne hai commesso solo uno, probabilmente non ti conviene, è meglio provvedere con il classico ravvedimento operoso. Ti spiego subito perché.

Con il classico ravvedimento operoso infatti, l’errore formale comporta il pagamento di una sanzione ridotta, che generalmente va dai 27,5 ai 50 euro, per ogni singola violazione commessa. Se quindi hai commesso solo un errore formale, ti conviene pagare i 27/50 euro (a seconda del caso) e non i 200 euro della sanatoria.

Lo stesso vale se hai commesso due errori formali durante uno stesso anno: con il ravvedimento operoso, puoi pagare una sanzione di circa 50/100 euro in totale e non i 200 euro che invece pagheresti con la sanatoria. Prima di aderire a questa sanatoria quindi, fai prima i calcoli: se ti conviene oppure è meglio agire con il classico ravvedimento operoso. Se gli errori commessi sono tanti, allora sicuramente è più conveniente la sanatoria: con 200 euro regolarizzi tutto.

Esclusioni

La sanatoria errori formali non vale per:

  • Errori che l’ente ti ha già contestato in atto divenuto definitivo (perché per esempio non lo hai impugnato oppure perché il giudice ha emesso sentenza);
  • Gli atti relativi a una procedura di voluntary disclosure (art. 5-quater, D.L. n. 167/1990);
  • Le violazioni per attività detenute all’estero (violazioni quadro RW della dichiarazione del modello Unico).