Da alcuni giorni entrando su MyINPS e consultando la lavorazione della domanda bonus 600 euro, gli utenti si sono accorti di un nuovo tasto Rinuncia. In molti si chiedono a cosa serva quel tasto, per quali motivi una persona dovrebbe rinunciare al bonus dopo averne fatto richiesta.

In questa guida completa sul tasto rinuncia 600 euro ti spiego per quali motivazioni, perché l’INPS ha inserito questo tasto, quali sono le possibilità, ti spiego quando la rinuncia una facoltà e non un obbligo e quando invece sarebbe opportuna, se per esempio ti accorgi di aver fatto richiesta del bonus non avendone diritto.

INPS

Negli ultimi giorni, sul sito INPS è apparso un tasto di rinuncia al bonus 600 euro, per chi lo ha ancora in attesa di esito. Esattamente come si vede in questa immagine:

Praticamente, se hai fatto domanda per ricevere il bonus 600 euro INPS e non l’hai ancora ricevuto, puoi rinunciarci. Viene quindi da chiedersi quali motivi possano spingere una persona che ha chiesto il bonus a poi voler rinunciare. L’INPS non si è espresso in merito, ma le motivazioni sono più di una.

Motivazioni

Le motivazioni che possono spingere a rinunciare al bonus 600 euro INPS sono le seguenti:

  1. Non ne avevi diritto. Hai presentato domanda per il bonus INPS, ma poi ti sei reso conto di on averne diritto. Ad esempio, se un lavoratore dello spettacolo e hai notato che il tuo reddito 2019 supera i 50.000 euro (limite massimo per avere diritto al bonus). Oppure sei un lavoratore agricolo e non hai maturato il numero di giornate lavorative minime per avere diritto al bonus.
  2. Vorresti beneficiare di un’altra prestazione. L’INPS offre una serie di aiuti, si pensi ad esempio all’indennità di disoccupazione NASPI, al reddito di cittadinanza, al reddito di emergenza lanciato proprio durante la crisi causata dal coronavirus. Se ci sono delle incompatibilità, devi scegliere o l’una o l’altra prestazione. È chiaro che sceglierai quella che ti conviene di più. Da qui la possibilità di rinunciare al bonus 600 euro.

Attenzione

Puoi rinunciare al bonus solo se possiedi il PIN dispositivo INPS.

Perché

Nel precedente paragrafo abbiamo elencato alcune delle motivazioni che potrebbero spingere un soggetto a rinunciare al bonus 600 euro. Nel caso dovessi decidere di rinunciare, non devi dare alcuna spiegazione all’INPS: non c’è bisogno che tu dica perché hai voluto rinunciare. Devi solo cliccare il tasto e basta.

Non ci sono sanzioni da pagare per la multa: se hai deciso, basta solo cliccare sul tasto Rinuncia e quindi annullare la tua domanda.

Attenzione

Puoi rinunciare al bonus solo se è in attesa di esito, ossia la pratica è ancora in lavorazione. Se invece la pratica risulta Accettata e hai già ricevuto i 600 euro, allora il tasto rinuncia non è più valido.

Obbligo

Rinunciare al bonus 600 euro non è un obbligo, bensì una facoltà che ti concede l’INPS. Se quindi per esempio hai deciso di chiedere un altro aiuto statale, incompatibile con il bonus 600 euro, puoi presentare rinuncia.

Diverso è il discorso se ti sei accorto di aver fatto domanda del bonus pur non avendone diritto (perché per esempio superi i requisiti reddituali oppure non hai abbastanza giornate contributive accumulate, ecc.).

In tal caso è molto probabile che l’INPS rifiuti la tua domanda. Se erroneamente dovesse accettarle e versarti il bonus, in caso di controlli incrociati ha tutto il diritto di chiederti la restituzione.

Nuovo decreto

Il nuovo decreto prevede diversi aiuti per le fasce di popolazione che si trovano in situazione di difficoltà. Non tutti gli aiuti sono compatibili con il bonus 600 euro. Se quindi accetti i 600 euro, poi non puoi ricevere altri aiuti. Prima di fare domanda quindi, è consigliabile controllare per bene eventuali incompatibilità.

Il COVID 19 ha generato una situazione di emergenza tale da richiedere interventi mirati: la chiusura di scuole, bar, ristoranti, attività, imprese ha generato una crisi economica che non si vedeva da tempo.

Le imprese hanno visto il fatturato scendere vorticosamente o addirittura azzerarsi, lo stato è intervenuto con degli aiuti che hanno cercato in qualche modo di rimediare, seppur in maniera parziale, nei limiti delle risorse disponibili.

Il bonus 600 euro è dedicato a quei contribuenti che si trovano in una situazione di difficoltà, a chi ha dovuto chiudere la partita IVA, liberi professionisti, lavoratori stagionali nel settore del turismo che è stato letteralmente martoriato dall’emergenza, a chi ha visto il proprio fatturato scendere vertiginosamente.

In attesa di esito

Ha generato malcontento il fatto che una parte di contribuenti stia ancora aspettando il bonus 600 euro, nonostante abbia fatto richiesta i primi di aprile. Molte persone hanno già ricevuto il bonus, altre invece sono ancora in attesa.

Collegandosi sul sito INPS infatti, accedendo a MyINPS, ossia la propria pagina personale, appare la scritta In attesa di esito: significa che l’istituto sta ancora lavorando la tua richiesta. Nel momento in cui l’accetta, compare la scritta Accettato, insieme alla data in cui riceverai il denaro.

Il sistema INPS infatti, dopo aver accettato la domanda, inserisce anche una nota indicante la data di effettuazione del bonifico: saprai quindi con certezza quando l’istituto erogherà il denaro sul tuo conto corrente. È importante che l’IBAN che hai inserito nella domanda del bonus sia intestato alla persona beneficiaria.

Una diversa intestazione potrebbe infatti creare dei problemi: l’INPS eroga il bonus su un IBAN intestato al richiedente. Se non hai un conto corrente puoi per esempio attivare una carta prepagata con IBAN. che per ricevere il bonus va bene comunque.

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