TFM sta per trattamento di fine mandato ed è una somma che spetta all’amministratore dell’impresa, al termine del suo mandato. Funziona come il TFR dei dipendenti: l’azienda, ogni anno, accantona una tot di denaro in un fondo e poi, alla cessazione del rapporto con l’amministratore, gli versa quanto accumulato.

In questa guida completa sul TFM ti spiego cos’è e come funziona, la deducibilità di cui gode l’azienda sull’accantonamento annuo, possibile solo se il diritto al TFM deriva da atto avente data certa (ti spiego di cosa si tratta), come funzionano i contributi INPS per il TFM, la tassazione separata, infine la polizza assicurativa che l’azienda può stipulare per accantonare le somme.

Cos’è e come funziona

Il TFM è una sorta di “liquidazione” che spetta all’amministratore uscente. L’azienda lo accantona mese per mese, anno per anno, e poi lo versa all’amministratore nel momento in cui il rapporto si chiude. I motivi della fine del rapporto possono essere diversi: fine del mandato, pensionamento, dimissioni, insomma qualunque sia la causa della cessazione del mandato, l’amministratore ha diritto al TFM, se risulta da contratto.

Sebbene ci sia questa analogia con il TFR, si tratta di due istituti che non hanno nulla a che vedere tra loro: TFM e TFR sono istituti sono molto diversi proprio perché diversa è la natura del rapporto di lavoro. Il TFR infatti, lo riconosce l’azienda in virtù di un rapporto di lavoro subordinato. Il TFM invece lo riconosce l’azienda in virtù di un rapporto tra impresa e amministratore.

Data certa

Al TFM, le tasse si applicano nel momento in cui l’amministratore lo percepisce: quando cessa il rapporto di amministrazione. Dunque l’azienda non lo tassa ogni anno, ad ogni accantonamento, ma solo alla fine, quando lo eroga all’amministratore.

Inoltre, l’impresa erogante può dedurre l’accantonamento secondo il principio di competenza, quindi anno per anno può dedurre dal reddito di impresa l’importo accantonato come quota di TFM (art. 105, co.4 del D.P.R. n. 917/86 TUIR). Riducendo, di fatto il reddito imponibile aziendale.

Deducibilità

Questa deducibilità anno per anno però, è possibile solo in presenza di una condizione: solo se il diritto al TFM risulta da atto avente data certa. Quindi per esempio, l’atto di nomina dell’amministratore deve avere data certa e indicare l’ammontare del TFM spettante, che l’azienda accantonerà ogni anno.

Necessità di atto avente data certa

La deducibilità fiscale dell’accantonamento annuo è possibile solo se il diritto al TFM risulta da atto di data certa e precedente l’inizio del rapporto tra impresa e amministratore (art. 105 co. 4 dell’art. 17 del TUIR, Ag. Entrate, Ris. n. 211/E/2008 e n. 124/E/2017).

In assenza di atto avente data certa, la quota annuale di accantonamento è indeducibile per l’impresa. In questo caso, l’impresa potrà dedurre il TFM solo nel momento in cui lo eroga all’amministratore, ossia in un’unica soluzione, alla cessazione del rapporto.

Come attribuire data certa

La data certa può risultare da un verbale assembleare redatto alla presenza di un notaio e successivamente registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

Contributi INPS

Sul TFM si pagano i contributi previdenziali. Nello specifico, si applicano le aliquote contributive della Gestione Separata Inps. L’aliquota della Gestione separata è pari al 27,72%, ma per gli amministratori l’INPS ha previsto un’aliquota agevolata del 18%.

I contributi sono:

  • Per 2/3 a carico dell’impresa;
  • Per 1/3 a carico dell’amministratore.

Ad ogni modo, di tutto se ne occupa l’azienda, sottraendo in busta paga anche i contributi a carico dell’amministratore e versandoli all’INPS. Quindi l’amministratore non deve fare nulla, non deve versare nulla all’INPS, ci pensa a tutto l’impresa, sia al versamento della quota a suo carico (2/3) che quella a carico dell’amministratore.

Tassazione separata

La tassazione del TFM segue il principio di cassa, quindi è tassato nel momento in cui l’amministratore uscente la percepisce. Se il diritto al TFM risulta da data certa e precedente l’inizio del rapporto (come spiegato nei passi precedenti), l’amministratore uscente che deve percepire il TFM può optare per la tassazione separata. Si tratta di un’opzione, quindi volendo può scegliere tra:

  1. Tassazione ordinaria, ossia secondo le aliquote reddituali IRPEF secondo gli scaglioni di reddito;
  2. Tassazione separata, ossia la non applicazione delle classiche aliquote reddituali IRPEF determinate per scaglioni di reddito, ma l’aliquota correlata alla metà del reddito complessivo netto dell’amministratore nel biennio precedente la fine del rapporto di amministratore (sotto trovi un esempio concreto di calcolo).

Attenzione

Se il TFM è più alto di 1 milione di euro, allora fino a 1 milione l’amministratore può scegliere tra tassazione ordinaria o separata. Oltre il milione si applica la tassazione IRPEF ordinaria (non c’è possibilità di scegliere).

Suggerimento

Ricorda che l’applicazione della tassazione separata o della tassazione ordinaria è una tua scelta (per TFM fino a un milione di euro): se risulta più bassa la tassazione ordinaria, puoi tranquillamente avvalertene.

Come calcolare l’aliquota correlata alla metà del reddito complessivo

Come spiegato nel passo precedente, la tassazione separata prevede l’applicazione dell’aliquota correlata alla metà del reddito complessivo netto dell’amministratore nel biennio precedente la fine del rapporto di amministratore.

Facciamo un esempio concreto:

Sei un amministratore e il tuo mandato termina nel 2023. Ecco quali redditi devi vedere:

  • Reddito imponibile del 2021: supponiamo sia stato di 30 mila euro;
  • Reddito imponibile del 2022: supponiamo sia stato di 54 mila euro.

Reddito medio del biennio = € (30.000 + 50.000)/2 = € 42.000

Sul Reddito medio bisogna calcolare l’IRPEF:

Secondo lo scaglione IRPEF di riferimento (qui trovi la tabella con gli scaglioni IRPEF), devi pagare:

6.960 + 38% di € (42.000 – 28.000,00) = € 12.280 di IRPEF.

L’Aliquota per la Tassazione Separata é pari a (formula):

(Irpef su REDDITO medio biennio x 100)/REDDITO medio biennio, ossia

(12.280 x 100)/42.000,00 = 29,23%.

In tassazione separata quindi, pagherai un’imposta del 29,23% sul tuo TFM. Per sapere se ti conviene la tassazione separata, devi fare anche il calcolo con la tassazione ordinaria, ossia secondo scaglioni IRPEF. E vedere dunque quale offre un risultato inferiore. Puoi scegliere quella che ti conviene.

Polizza

Le aziende che lo desiderano, possono stipulare una polizza assicurativa per l’accantonamento del TFM. Praticamente l’azienda, al posto di versare le quote annuali in un proprio fondo, le versa presso la compagnia assicuratrice.

L’accantonamento lo esegue l’azienda versando l’importo all’assicurazione, dunque il capitale lo accumula l’assicurazione. Alla cessazione del rapporto, l’azienda lo riscatta e versa il TFM accumulato all’amministratore uscente.