Arriva il momento della pensione e inizia a crescere il desiderio di fare qualcosa di importante: di prenderti quella soddisfazione che forse, da ragazzo, non hai potuto avere per una serie di motivi. Lo studio per te è stato sempre un rimpianto, ma ora puoi riscattarti.

In questa guida completa sull’Università della Terza Età ti spiego come funziona, quella classica e quella online, quali sono i requisiti richiesti per l’iscrizione, come iscriversi, perché intraprendere questo percorso, come insegnare in qualità di docente e infine come aprirne una.

Come funziona

Le Università della Terza Età (UTE) sono enti (spesso associazioni) che perseguono lo scopo di aggregare persone che hanno superato una certa età, e che conservano il desiderio di imparare, di mettersi in gioco, di migliorarsi. Ogni regione gestisce diverse Università della Terza Età, promosse di solito da enti come sindacati, parrocchie, circoli e associazioni culturali.

L’Università della Terza Età, è strutturata in maniera diversa alle classiche università: innanzitutto possono accedere tutti, anche coloro che non hanno diplomi. Lo scopo di queste università infatti, non è solo formativo, ma di aggregazione sociale. Se quindi non possiedi il diploma di scuola superiore e neanche la terza media, puoi iscriverti comunque, non c’è alcun problema.

Altra differenza, di fondamentale importanza, è che l’Università della Terza Età non rilascia una laurea valida legalmente. Diverse UTA non prevedono neanche il superamento dei classici esami. Al termine del corso, l’ente rilascia un attestato, che appunto conferma il fatto di aver completato questo percorso, ma non si tratta di una laurea. Rappresenta più una soddisfazione personale.

Requisiti iscrizione

L’unico requisito previsto per l’iscrizione, è la voglia di imparare, di mettersi in gioco e di frequentare altre persone come te! Non sono richiesti titoli di studio, non occorre avere alcun titolo di studio per iscriversi all’UTE.

Per quanto riguarda l’età, chiaramente sarebbe abbastanza incoerente l’iscrizione di un ventenne, in genere si iscrivono le persone che hanno superato almeno gli anta.

Come iscriversi

L’iscrizione è molto semplice: dopo aver scelto l’università che fa per te, non devi far altro che compilare il modulo di iscrizione che ti fornisce la segreteria della scuola.

In genere può essere previsto il pagamento di una somma, abbastanza accessibile: dai 50 ai 100 euro all’anno, giusto per coprire alcune spese della scuola. Le UTE infatti si autogestiscono, attraverso l’opera dei volontari.

Online

L’Università della Terza Età è bella proprio perché è possibile incontrarsi con altre persone, fare conoscenze, confrontarsi di persona. E tutto questo si può fare solo in presenza.

Tuttavia, ci sono UTE che organizzano anche corsi online. Oppure diverse università permettono di seguire i corsi in presenza e poi rivedere le lezioni sul web, cosa molto importante se per esempio un giorno sei assente e desideri recuperare la lezione.

Perché iscriversi

Università, in questo caso, significa aggregazione di persone. Non è un edificio universitario come comunemente lo immaginiamo, ma un gruppo di persone interessate ad apprendere, a migliorarsi, a seguire un programma comune di attività.

La “Terza età” è il momento della vita in cui potresti voler “nascere di nuovo”. Senti di avere ancora tanto da dare e da fare. Forse la tua carriera sta volgendo al termine (finalmente, dirai!) e/o le responsabilità genitoriali sono molte di meno rispetto ad anni fa. In poche parole: hai più tempo libero, per te stesso, per cogliere nuove opportunità, sia educative che sociali.

Come insegnare

Per insegnare in una UTE devi rivolgerti alla segreteria dell’università stessa e rendere la tua disponibilità. Gli insegnanti delle UTA operano come volontari, quindi non avrai alcun compenso per l’opera prestata.

Non devi superare alcun concorso per poter insegnare: devi solo comunicare la tua disponibilità alla segreteria dell’ente che gestisce l’università. Chiaramente, per poter insegnare, devi possedere il titolo di studio necessario.

In genere gli insegnanti delle UTE sono ex docenti in pensione. Ma ci sono anche insegnanti non laureati, per esempio quelli che insegnano le materie pratiche. Per avere un’idea: gli insegnanti di cucito, di cucina, di danza, di recitazione, se l’università prevede questi corsi.

In qualità di docente volontario, l’ente ti chiederà di seguire una breve formazione, che consiste soprattutto nel conoscere le regole della scuola, lo statuto, le attività svolte. Praticamente un breve corso durante quale potrai capire come funziona la scuola, che sarà utile a te, per comprendere come dare il massimo all’interno di quella comunità.

Come aprire

La forma più diffusa per avviare un’università della terza età, è quella associativa. Puoi aprire un’associazione senza scopo di lucro, che abbia come obiettivo proprio quello di aggregazione sociale e di formazione.

Occorre quindi trovare dei fondatori che, insieme a te, si occupino dell’avvio dell’associazione. Bisogna redigere atto costitutivo e statuto dell’associazione, registrarla presso l’Agenzia delle Entrate e sbrigare altre pratiche burocratiche. In questo frangente, l’aiuto del tuo commercialista di fiducia è di fondamentale importanza.