Sei un piccolo imprenditore in regime forfettario, e hai saputo che esiste la possibilità di passare al regime ordinario (o semplificato), anche se non superi il limite di 85.000 euro annui. Si tratta di un’opzione: puoi scegliere liberamente di passare al regime ordinario.

In questa guida completa sull’uscita dal regime forfettario per opzione ti spiego cosa succede se decidi di passare all’ordinario (o al semplificato), modalità e regole da seguire, infine quali sono le conseguenza dell’abbandono del forfettario e quando è poi possibile rientrare.

Per superamento ricavi

Il regime forfettario rappresenta un regime di vantaggio per le partite IVA che non superano gli 85.000 euro di fatturato. Se quindi hai una partita IVA con questo regime, sai che fino a questo limite paghi solo il 15% di imposta sostitutiva (ridotta al 5% se sei una start up, ossia se hai aperto da meno di 5 anni).

Nel momento in cui superi gli 85.000 euro, possono succedere due cose:

1. Il tuo fatturato supera 85.000 ma rimane entro i 100.000 euro. In questo caso, per quest’anno (ossia l’anno in corso) puoi continuare a versare l’imposta sostitutiva del 15%, quindi a tenere la contabilità in regime forfettario, a non pagare l’IVA. Praticamente per l’anno in corso puoi continuare a rimanere in forfettario. Dall’anno prossimo passi in regime ordinario (o semplificato).

Esempio: nel 2024 realizzi 90.000 euro di fatturato. Per il 2024 puoi rimanere in regime forfettario. A partire dal 2025 si applica il regime ordinario (o semplificato).

2. Il tuo fatturato supera i 100.000 euro. In questo caso, devi iniziare ad applicare il regime ordinario (o semplificato) a partire dall’anno in corso. Da subito: appena emetti la fattura che ti fa superare i 100.000 euro, devi applicare il nuovo regime.

Esempio: Supponiamo che a maggio 2024 stai per raggiungere il limite di 100.000 euro di fatturato. Per esempio, se a 99.000 euro di fatturato. A inizio giugno emetti una fattura di 2.000 euro, quindi superi i 100.000. Arrivi precisamente a 101.000 euro di fatturato. A partire dalla fattura di 2.000 euro devi iniziare a operare in regime ordinario. Il tuo commercialista ti aiuterà in questo.

Per opzione

Non solo puoi uscire dal regime forfettario per superamento dei ricavi, ma anche per opzione, ossia per tua precisa scelta. Il forfettario è infatti un regime opzionale: non sei mai obbligato a rimanerci. Anche se i tuoi ricavi sono inferiori a 85.000 euro, puoi benissimo rimanere nel regime ordinario, o addirittura, se sei in forfettario puoi passare all’ordinario sin da subito, senza attendere il superamento degli 85.000 euro.

Si chiama appunto passaggio “per opzione”, ossia per tua scelta. Prima di analizzare i motivi che possono condurti a questa scelta, ti spiego cosa comporta: se decidi di abbandonare il regime forfettario per opzione, e passare dunque all’ordinario (o semplificato), poi rimani vincolato per ben tre anni (art. 3 del Dpr n. 442/1997).

Ti faccio subito un esempio concreto. Supponiamo che nel 2024 hai deciso di uscire dal regime forfettario e passare al semplificato, quindi a partire dal 2024 applichi il regime ordinario. Devi rimanere nell’ordinario per il 2024, 2025, 2026, prima di questo triennio non puoi tornare al forfettario. A partire dal 2027 puoi tornare nel forfettario, se vuoi, altrimenti puoi rimanere nell’ordinario. Nulla te lo vieta.

Regole

Il passaggio dal regime forfettario al regime ordinario avviene per fatti concludenti e poi con specifica opzione di modifica regime nella prima dichiarazione IVA che dovrai presentare. Per esempio, supponiamo che decidi di passare all’ordinario a partire dal 2024. Dal 1 gennaio 2024 inizi a emettere fatture con IVA e inizi a tenere i registri fiscali Iva come partita IVA in regime ordinario (e questi sono i fatti concludenti).

Infine, durante il 2024, appena devi presentare la prima dichiarazione IVA, nel quadro VO devi indicare l’opzione di modifica regime. Una volta fatto questo, a tutti gli effetti sei passato al regime ordinario e a questo rimani vincolati per i prossimi tre anni, ossia 2024, 2025, 2026.

Quando conviene

Il regime forfettario conviene a chi ha pochi costi di impresa o non ne ha proprio. Tipico esempio è quello di un web design, che lavora da casa sua senza avere collaboratori o dipendenti, semplicemente con il suo pc. I suo costi di impresa sono il consumo elettrico, l’abbonamento internet, alcuni software e poco più. Il regime forfettario non ti permette di scaricare alcun costo, quindi se ne hai pochi o non ne hai, non ti cambia nulla.

Se invece hai molti costi, il regime forfettario potrebbe non essere conveniente. Perché tutti quei costi ti aiutano ad abbattere il reddito imponibile, ossia il reddito su cui si calcolano le tasse. Se il reddito imponibile si riduce, si riducono anche le tasse che devi pagare. Inoltre, se hai parecchi costi, in regime ordinario puoi scaricare l’IVA, cosa che con il forfettario non è concessa.