Devi affrontare un intervento chirurgico, dunque desideri informarti su quello che ti spetta sia in fase di ricovero che in caso di convalescenza, quando uscirai dall’ospedale. In genere, un congruo periodo di riposo è d’obbligo, per riprendere le forze psico fisiche nel migliore dei modi.

In questa guida completa sulla visita fiscale dopo intervento chirurgico ti spiego come funziona, quanti giorni puoi avere durante la convalescenza, chi rilascia il certificato di convalescenza post operatoria, infine come funziona l’indennità percepita, cosa copre l’INPS e cosa copre il datore di lavoro.

Come funziona

Affrontare un intervento chirurgico mette alla prova corpo e mente. C’è sicuramente bisogno di un congruo periodo di riposo, in modo da potersi rimettere in sesto. La legge italiana tutela tutti coloro che, avendo affrontato un’operazione, hanno un posto di lavoro che attende il loro ritorno.

Se hai appena subito un intervento chirurgico, è molto probabile che tu non possa rientrare subito a lavoro. Il medico dell’ospedale, al momento delle dimissioni, redige il certificato di convalescenza, indicando appunto i giorni in cui devi stare a riposo. l’INPS pagherà la tua retribuzione durante quei giorni di assenza al lavoro.

Se al termine dei giorni di convalescenza non ti senti ancora bene, puoi recarti dal tuo medico curante, dal medico di famiglia. Il dottore provvederà a visitarti e, se lo ritiene opportuno allungherà il tuo periodo di astensione dal lavoro, emettendo un nuovo certificato.

Durante la convalescenza devi rispettare i soliti orari di reperibilità. Durante questi orari possono presentarsi gli ispettori per le visite fiscali.

Dipendenti pubblici. Devi essere a casa:

  • Dalle 9 alle 13 di mattina;
  • Dalle 15 alle 18 di pomeriggio.

Dipendenti privati. Devi essere a casa:

  • Dalle 10 alle 12 di mattina;
  • Dalle 17 alle 19 di pomeriggio.

Uscite in convalescenza

Dover rispettare gli orari per le visite fiscali non significa che tu non possa uscire di casa. Puoi uscire anche tutti i giorni, al di fuori degli orari di reperibilità.

Dipendenti pubblici. Puoi uscire di casa:

  • Fino alle 9 di mattina e poi dalle 13 alle 15;
  • Dalle 18 di pomeriggio.

Ti consiglio di non uscire proprio alle 13 o alle 18, ma di aspettare almeno le 13:15, o 18:15. Perché l’ispettore potrebbe presentarsi anche alle 18 in punto, quindi meglio aspettare un po’.

Dipendenti privati. Puoi uscire di casa:

  • Fino alle 10 di mattina e poi dalle 12 alle 17;
  • Dalle 19 di sera.

Ti consiglio di non uscire proprio alle 12 o alle 19, ma di aspettare almeno le 12:15, o 19:15. Perché l’ispettore potrebbe presentarsi anche alle 19 in punto, quindi meglio aspettare un po’.

Giorni di malattia

I giorni di malattia che ottieni per riposare a casa, dipendono dal tipo di intervento che hai eseguito e dalle tue condizioni di salute. In genere, il medico dell’ospedale assegna circa una settimana. Ma questo termine è molto variabile appunto dall’operazione subita e dal tuo stato generale di salute.

Se al termine dei giorni stabiliti dal medico, non ti senti ancora bene, accusi malessere, è bene che ti rechi dal tuo medico curante per comprendere come procedere. Se lo ritiene opportuno, il medico potrebbe prolungare la convalescenza.

Certificato di convalescenza post operatoria

Il certificato di convalescenza post operatoria, in genere lo rilascia il medico della struttura operatoria che ti ha operato. Ma può rilasciarlo anche il tuo medico di base, ossia il medico di famiglia che ti segue sempre.

Lo stesso vale per l’eventuale continuazione del certificato: anche in questo caso possono emettere il certificato sia i medici dell’ospedale sia il tuo medico di famiglia. In questo frangente però, in genere è il medico di famiglia a prescrivere maggiore riposo.

Retribuzione malattia

Sia in caso di malattia, che di ricovero ospedaliero, che di convalescenza, l’INPS deve pagarti:

  • Il 50% della retribuzione giornaliera dal quarto al ventesimo giorno di assenza;
  • Il 66,66% a partire dal ventunesimo fino al centottantesimo giorno di assenza.

Quindi, come hai potuto notare: i primi tre giorni di assenza, l’INPS non li copre. Così come non copre il 100% della malattia nei restanti giorni, ma solo il 50% e il 66,66% a partire dal ventunesimo giorno. La maggior parte dei CCNL però, prevede che sia il datore di lavoro a coprire al 100% sia i primi tre giorni, sia i restanti giorni aggiungendo al percentuale mancante per arrivare appunto al 100% della tua retribuzione media.

Suggerimento

Controlla il tuo CCNL di riferimento per verificare se il tuo datore di lavoro integra i restanti giorni/percentuali in modo da farti raggiungere il 100% della retribuzione durante tutto il periodo di assenze.

Dopo il 180° giorno

In caso di malattia, hai diritto all’indennità e a mantenere il tuo posto di lavoro. A partire dal 181° giorno, non ti spetta più nulla a livello di retribuzione. Il tuo CCNL di riferimento oppure il tuo contratto privato potrebbero prevedere condizioni migliori, dunque controlla sempre per sapere quali sono i tuoi diritti. Verifica inoltre qual è il periodo di comporto, ossia il periodo oltre il quale potresti rischiare il licenziamento.