L’emergenza coronavirus ha stravolto la vita dei cittadini di tutto il mondo. Il governo, con il decreto cura Italia, ha dovuto prendere delle iniziative mai pensate prima, far chiudere negozi, attività, scuole. I bambini quindi sono tutti a casa e purtroppo i genitori costretti a lavorare si trovano in difficoltà.

In questa guida completa sul voucher baby sitter ti spiego cos’è e come funziona questa misura erogata dall’INPS, come richiederlo, quali sono i requisiti per averne diritto, a chi spetta, importo, tempi di erogazione, infine cosa ti spetta se sei un titolare di partita IVA o un iscritto alla Cassa Forense.

INPS

Il decreto cura Italia ha lo scopo di contenere le conseguenze provocate dall’emergenza coronavirus. Purtroppo a causa della diffusione del COVID-19, il governo ha dovuto attuare misure importanti, come la chiusura dei negozi e delle scuole. E così, tanti bambini sono a casa e i genitori che sono costretti a lavorare, hanno difficoltà a gestirli.

Proprio per questo motivo, il decreto cura Italia ha pensato a due misure rivolte alle famiglie: il congedo straordinario e il voucher baby sitting. In questa guida parleremo proprio dei voucher da usare per pagare servizi di baby sitting, erogati dall’INPS.

Cos’è e come funziona

Per far fronte all’emergenza sanitaria e alle conseguenze della sospensione dei servizi scolastici, il Governo ha ideato alcuni bonus, che puoi chiedere in alternativa al congedo straordinario. In questo modo, puoi continuare ad andare a lavoro e svolgere le tue attività: potrai pagare una baby sitter grazie a questo bonus.

Non è un proprio bonus come si potrebbe pensare, accreditato per esempio sul tuo conto corrente. Sono dei voucher telematici, che sostituiscono i voucher cartacei che si usavano tempo fa. Hanno un valore nominale di 10 euro l’uno e con questi puoi pagare le ore di lavoro della baby sitter.

Non si tratta quindi di denaro che l’INPS ti accredita sul conto corrente o in busta paga tramite il tuo datore di lavoro, ma di veri e propri voucher telematici da usare tramite un servizio messo a disposizione dell’INPS. Nei prossimi paragrafi ti spiego tutto: come funzionano questi voucher telematici e come usarli.

Attenzione

Ovviamente puoi usare i voucher baby sitting solo per pagare una baby sitter regolarmente assunta!

Importo

L’importo del bonus non è così alto purtroppo: si tratta di soli 600 euro e non sono 600 euro al mese, ma una tantum. Quindi li hai una volta e basta. Solo i lavoratori del settore sanitario (pubblico e privato convenzionato) hanno diritto a un bonus che può arrivare fino a 1.000 euro.

L’INPS accoglie le domande fino a esaurimento fondi, quindi se i soldi finiscono, la tua domanda viene “congelata” in attesa di nuovi fondi (si spera) da parte del governo.

Suggerimento

Puoi usare il bonus non solo per assumere ora una nuova baby sitter, ma anche per pagare ore aggiuntive a una baby sitter che già lavora da te.

Nonni

Puoi usare il voucher anche per pagare i nonni che tengono i tuoi bambini. Non c’è infatti una legge che vieta di assumere come baby sitter un familiare, sorella, fratello, cognato o nonno che sia.

Detto francamente però, in questo contesto, sarebbe meglio lasciare i nonni tranquilli, anche per evitare occasioni di contagio, soprattutto alle persone di una certa età, che sono più esposte al virus. Chi però non ha alternative, può usare il voucher baby sitter per pagare il nonno.

Attenzione

Chiaramente il nonno o la nonno deve esser regolarmente assunto come baby sitter. Il voucher infatti è utilizzabile solo a fronte di un’assunzione.

Requisiti

A chi spetta. Il voucher baby sitter spetta ai lavoratori:

  1. Dipendenti assunti presso imprese private;
  2. Iscritti alla Gestione separata, dunque per esempio assunti con contratto di collaborazione;
  3. Autonomi;
  4. Lavoratori presso strutture sanitarie (pubblico e privato convenzionato).

Le prime tre categorie, hanno diritto a un bonus di 600 euro, mentre la quarta (lavoratori del settore sanitario) hanno diritto a un bonus che può arrivare fino a 1.000 euro.

Come richiedere

Puoi presentare richiesta per ottenere il bonus baby sitting tramite uno di questi tre metodi:

  1. Sito INPS, accedendo direttamente a questo indirizzo per la richiesta del bonus;
  2. Call center che risponde al numero 803.164 (la telefonata è a costo zero da fisso) oppure allo 06 164 164 (se chiami da cellulare, l’operatore conteggia il costo in base alla tua tariffa);
  3. Patronato della tua città.

Una volta accolta la tua domanda, l’INPS ti eroga i soldi non sul conto corrente, ma sul Libretto Famiglia, ossia un servizio online INPS, tipo libretto di assegni, nel prossimo paragrafo ti spieghiamo bene cos’è. Per accedere al Libretto Famiglia è necessario che tu possegga PIN INPS.

Quindi anche se hai chiesto il bonus tramite call center o patronati, per poi incassarlo devi per forza avere il PIN. Se ancora non possiedi il PIN INPS, puoi chiederlo tramite una di queste modalità:

  1. Sito INPS, servizio richiesta PIN;
  2. Call center (nei paragrafi precedenti trovi i numeri).

Una volta ricevute le prime 8 cifre del PIN (tramite email o sms), puoi già autenticarti al sito per compilare e inviare la domanda. Solitamente si devono attendere le restanti cifre del PIN, che arrivano a casa per posta, ma causa emergenza, bastano le prime 8 cifre per accedere al portale e presentare domande.

Attenzione

Questo PIN ridotto, è valido solo per le prestazioni per l’emergenza coronavirus, non per altre prestazioni, per le quali devi avere attendere il PIN completo, che ti arriverà a casa tramite posta.

Suggerimento

Se entro 12 ore dalla richiesta non ricevi le 8 cifre del PIN, contatta il call center in modo da velocizzare.

Libretto famiglia

Il Libretto Famiglia è un servizio INPS tramite il quale puoi pagare i collaboratori domestici. Nel libretto ci sono i voucher telematici, di importo unitario pari a 10 euro. Questi voucher telematici hanno quindi sostituito i voucher cartacei che si usavano in passato per pagare i collaboratori domestici.

Una volta che l’INPS accetta la tua domanda di voucher baby sitting, ti accredita la somma sul Libretto Famiglia. Devi quindi iscriverti al servizio Libretto Famiglia tramite questa pagina INPS. Per accedere al servizio occorre il PIN completo, non bastano le prime 8 cifre, quindi se ancora non hai le cifre restanti, devi attendere che ti arrivino.

Nella circolare INPS n. 44/2020 trovi altri dettagli in merito al Libretto Famiglia.

Tempi

Per quanto riguarda i tempi di erogazione, sono molto celeri. L’INPS accoglie le domande entro qualche giorno e poi, una volta che tu ti iscrivi al servizio online Libretto Famiglia, tramite questo servizio devi autorizzare il pagamento alla baby sitter.

Una volta effettuato il pagamento della baby sitter tramite il Libretto, quest’ultima lo riceve intorno al 15 maggio (date specificate al punto 5 della circolare INPS n. 44/2020).

I voucher baby sitter sono nati per fronteggiare l’emergenza coronavirus, quindi devi aver usufruito della baby sitter nei mesi di marzo/aprile. Dunque, la baby sitter riceve il suo denaro intorno al 15 maggio.

Partita IVA

Hai diritto al voucher baby sitter anche se sei un lavoratore autonomo, con partita IVA, purché chiaramente tu sia iscritto all’INPS.

Le modalità di richiesta del bonus, di iscrizione al Libretto Famiglia e di pagamento della baby sitter, sono le stesse dei lavoratori dipendenti, quindi anche per te valgono i paragrafi precedenti.

Cassa forense

Il Decreto cura Italia prevede che anche gli avvocati e i lavoratori iscritti alla Cassa Forense, hanno diritto al voucher baby sitter. Anche in questo caso la somma è pari a 600 euro una tantum.

Per quanto riguarda richiesta e modalità di erogazione, valgono le regole dei paragrafi precedenti. Quindi anche tu che sei iscritto alla Cassa Forense, devi fare domanda tramite il sito INPS e poi chiedere erogazione dei voucher sul Libretto Famiglia.

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